Delos

La via dei Leoni
Delos è una delle isole più piccole delle Cicladi, ma è stata sempre considerata dagli antichi il fulcro dell’arcipelago. Secondo la leggenda, e come testimonia un santuario a loro dedicato, l’isola è la culla di Apollo, dio del sole, e di sua sorella Artemide. Inoltre, dal I millennio a.C. si celebrarono a Delos le famose feste panelleniche. L’isola appare immobile nel tempo e ancora simile all’originale, anche perchè una curiosa tradizione, derivante da un responso di un oracolo, vuole che in questo luogo sacro non sia permesso nascere o morire. Attualmente, soltanto agli archeologi è permesso pernottare sull’isola.
Un po’ di storia
Delo fu un importante centro religioso e commerciale, grazie alla sua posizione stategica, centro delle rotte marittime. Dopo essersi difesa nelle guerre persiane, cadde nel 454 sotto gli atenesi. Con l’avvento di Alessandro Magno riottenne l’indipendenza e il suo potere economico. Fu il perno dei commerci del mediterraneo orientale e centro cosmopolita. Anche i romani riconobbero all’isola lo statuto di porto franco. Ma nell’88 Mitridate, re del Ponto, attaccò duramente questa colonia latina e vent’anni dopo i pirati deportarono i pochi superstiti come schiavi. L’isola decadde e dal VII secolo venne completamente abbandonata. Solamente nel 1873, grazie alla scuola francese di archeologia, la Grecia permise l’apertura di siti archeologici.
Come arrivare
Da Mykonos: collegamenti quotidiani, il viaggio dura più di mezz’ora. Si consiglia di accompagnarsi a una guida.

L'Antico Teatro
Il sito archeologico
Chiuso il lunedi. Munirsi di cappello per ripararsi dal sole durante la coda all’ingresso. Il percorso è abbastanza lungo e ricco.
Dal porto sacro, luogo di attracco delle antiche delegazioni inviate alle cerimonie religiose, passando vicino alle case di Dioniso, di Cleopatra e del Tridente, si arriva all’antico teatro. Da qui la vista è divina. Nella casa delle Maschere e nella casa dei Delfini è possibile ammirare stupendi mosaici. Da qui si arriva alla cima del monte Kynthos e si può contemplare lo spendido paesaggio sulle isole di Naxos e Siros a Nord, Tixos a Sud e Mykonos a Est. Scendendo si passa davanti l’antro di Eracle e le terrazze delle Divinità straniere (siriane ed egiziane). Ancora più in basso c’è la casa di Hermes con il suo grande impluvium.

I famosi Leoni di Delos
Presso l’imbarcadero, dall’agorà dei Completaliasti si arriva al quartiere dei santuari. Percorrendo il viale delle Processioni si vede la stoà di Filippo e l’agorà dei Deli, piazza del mercato a forma quadrata. Attraversata una piazza di marmo azzurro si giunge alla casa dei Nassi, alla colossale statua di Apollo e al keraton, altare in onore di Apollo, una delle sette meraviglie del mondo antico. Inoltre si riconoscono i santuari di Dioniso e dei Tori. Prima dell’agorà degli Italiani c’è il lago Sacro (prosciugato nel 1925). A sinistra c’è la maggior attrazione di Delos, la terrazza dei Leoni, dei quali rimangono però solamente le basi, essendo stati trasportati all’interno del museo, alla fine del percorso.






